Il nome di Rodolfo Fiesoli, fondatore della comunità del Forteto, compare in una lista di “supersospettati” collegata alle indagini sul cosiddetto “Mostro di Firenze”.
Il documento, datato giugno 1989 e firmato dall’allora capo della squadra mobile Sandro Federico, contiene 82 nomi ed era destinato a magistrati impegnati nelle indagini sui duplici omicidi avvenuti tra il 1968 e il 1985.
Tra i nominativi figurano anche Pietro Pacciani e altri indagati poi coinvolti o archiviati nel lungo iter giudiziario sul caso.

Secondo l’analisi riportata, l’elenco raccoglieva persone che avevano avuto accesso a informazioni sulle indagini, alimentando l’ipotesi che il killer potesse essersi fermato perché consapevole di essere vicino all’identificazione.
Fiesoli sarebbe stato già oggetto di un controllo della polizia nel 1985 a seguito di una segnalazione, mentre la comunità del Forteto è al centro di una più ampia vicenda giudiziaria legata ad abusi su minori affidati alla struttura.

Il fondatore era già stato condannato nel 1985 per atti di libidine su minori.
Il documento del 1989 è stato acquisito dalla commissione parlamentare d’inchiesta sul Forteto, che sta indagando su eventuali omissioni e errori istituzionali nell’affidamento di bambini alla comunità.
La presenza di Fiesoli nella lista riapre interrogativi sulle valutazioni fatte all’epoca e sulla gestione delle segnalazioni.