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Gioco delle tre carte, foglio di via per due truffatatori

Il blitz dei baschi verdi in centro, tra via dei Cerretani e via Rossellini

Gioco delle tre carte, foglio di via per due truffatatori

Ancora le tre carte, ancora nel centro di Firenze. Anche stavolta è stato l’intervento di una pattuglia della Compagnia Pronto Impiego – i cosiddetti “Baschi Verdi” della Guardia di Finanza – a fermare due soggetti di nazionalità rumena, facenti parte del medesimo “gruppo di gioco”, intenti a esercitare il  gioco truffaldino. L’intervento all’angolo tra via de’ Cerretani e via dei Rondinelli, un’area del centro caratterizzata da elevatissimo flusso di passanti e turisti. Quest’attività, solo apparentemente innocua, costituisce un meccanismo di fraudolenza immediata che genera guadagni illeciti, sottrae risorse economiche a persone spesso ignare e alimenta circuiti informali non tracciati, potenzialmente collegati ad altre forme di devianza economica. I responsabili sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di esercizio del gioco d’azzardo e l’attrezzatura utilizzata è stata sequestrata. Inoltre, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, in strettissima sinergia, hanno raccolto decisivi elementi investigativi che hanno consentito di applicare nei confronti dei due soggetti la misura di prevenzione personale del “foglio di via obbligatorio” – prevista dal codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione – disposta dal Questore di Firenze.
Non è il primo caso, a seguito della stretta adoperata anche da Palazzo Vecchio per fermare il fenomeno, detto anche delle “campanelle”. L’attività del Corpo, quale Forza di polizia economico-finanziaria dotata di competenze specialistiche nella tutela del mercato, nella prevenzione dei fenomeni fraudolenti e nella ricostruzione dei flussi di denaro illecito, si colloca come presidio avanzato in un settore in cui la minaccia economica si intreccia con quella sociale e urbana. Per questo motivo sono stati rafforzati i servizi nelle zone più vulnerabili della città, i pattugliamenti dinamici e le attività di osservazione nei punti più sensibili, selezionati attraverso indicatori di rischio costantemente aggiornati e incrociati con l’esperienza operativa accumulata sul territorio.