In oltre mille hanno sfilato al corteo per ricordare Eleonora Guidi, la 34enne uccisa l’8 febbraio di un anno fa dal compagno, Lorenzo Innocenti, con 24 coltellate nella loro casa di Rufina, Firenze.
Un paese tappezzato di fiocchi rossi in sua memoria, sulle vetrine dei negozi spiccano i messaggi contro la violenza scritti dagli studenti delle scuole. Negli striscioni si legge : “Giustizia per Eleonora”.
Intanto è arrivata la notizia dello slittamento del deposito della perizia psichiatrica su Lorenzo Innocenti, accusato di omicidio aggravato e al momento in ospedale; l’udienza fissata per discutere l’esito degli accertamenti in incidente probatorio, è fissata ora al 25 marzo.
“Anche se a volte non la troviamo giusta, dobbiamo sperare nella giusta e vera giustizia” ha detto Elisabetta, sorella di Eleonora, confortata nel vedere così tante persone al corteo. “Questa comunità è la nostra forza e tutto ciò che ci scalda il cuore in questo buco nero nel quale siamo entrati da un anno”. Parole di ringraziamento ad amici e parenti anche dalla mamma Cristina. Nel corso della mattinata è stata inaugurata una panchina rossa nella frazione di Montebonello, dove Eleonora è cresciuta, è un melograno accanto alla Coop del paese.