Niente psicosi da contagio. Ci tengono a sottolinearlo le autorità sanitarie dopo che una donna di 37 anni, residente in provincia di Firenze è stata sottoposta in quarantena per possibile contagio da hantavirus Andes.
La 37enne di origini straniere e domiciliata in provincia di Firenze, si trovava sul volo Klm Johanesburg-Amsterdam su cui ha tentato di salire una contagiata poi deceduta e su cui ha viaggiato una hostess olandese ora in quarantena per sintomi respiratori, ma al momento negativa agli esami per il virus. Insieme alla Toscana, sono interessate altre tre regioni Calabria, Campania, e Veneto che hanno a loro volta immediatamente attuato i protocolli previsti e attivato la sorveglianza.
La 37enne fiorentina dice di stare bene.
“Ero seduta molto distante dalla donna contagiata” ha spiegato.
Parole che trovano conferma sia dalla segnalazione ministeriale che dall’assessora alla Sanità, Monia Monni. L’assessora ha voluto tranquillizzare gli animi spiegando che, nonostante l’allerta internazionale, sul territorio regionale “la situazione non è affatto preoccupante e non ci sono evidenze cliniche che facciano pensare a una diffusione del virus”.
Rassicuranti anche le parole del direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana Centro, Gianni Nardone, secondo cui non c’è un rischio di contagio interumano perché questo si verifica con un contatto prolungato, molto ravvicinato.
E in questo caso “il rischio è basso” – spiega ancora Nardone, anche se “vista la gravità e la letalità della malattia, questo ci consiglia un’estrema cautela”. Una linea condivisa pienamente da Monni, che ha ribadito come, pur in assenza di allarme, “la situazione deve essere gestita con la massima cautela e rigore nei protocolli, per garantire la protezione assoluta della comunità”.
Intanto nella giornata di sabato è scattata l’intervista epidemiologica per ricostruire i contatti stretti della 37enne avuti in questi 14 giorni. Ma le autorità sanitarie toscane non hanno ritenuto necessario metterle a loro volta in quarantena, visto che la donna è asintomatica.
A dire qualcosa in più ci penseranno i risultati dei test virologici sui prelievi che saranno svolti dallo Spallanzani di Roma. In caso di positività, i contatti stretti — a loro volta oggetto di esami clinici — finirebbero in quarantena.