Un’operazione della Dda

Il laboratorio del “chimico” nel cuore della Toscana: scoperta una raffineria di cocaina a Fucecchio

Smantellata una cellula internazionale che estraeva stupefacenti dai tessuti impregnati: quattro arresti tra narcos colombiani e intermediari albanesi

Il laboratorio del “chimico” nel cuore della Toscana: scoperta una raffineria di cocaina a Fucecchio

Un anonimo capannone di Fucecchio era diventato un laboratorio sofisticato per l’estrazione della cocaina.

La Dda di Firenze coordina il sequestro di 40 chili di stupefacente e l’arresto di quattro persone specializzate nel raffinamento chimico della droga.

Una recente operazione condotta dai Carabinieri a Fucecchio ha portato alla luce un sofisticato sistema di importazione e lavorazione di stupefacenti. Quello che inizialmente doveva essere un controllo per la ricerca di armi ha rivelato l’esistenza di un laboratorio clandestino dedito all‘estrazione di cocaina da carichi di tessuti provenienti dal Sud America.

Le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze hanno ricostruito il metodo operativo della cellula criminale.

La droga veniva chimicamente infusa nelle fibre di capi di abbigliamento per eludere i controlli doganali durante il trasporto.

Una volta giunto nel laboratorio in Toscana, il materiale veniva trattato con solventi per recuperare la sostanza, trasformandola prima in forma liquida e poi in polvere pronta per il mercato.

Il bilancio dell’operazione conta quattro arresti in flagranza: un cittadino albanese di 53 anni, residente nella zona e con funzioni di tecnico di laboratorio, e tre cittadini colombiani senza regolare permesso di soggiorno.

Il quantitativo di droga sequestrato, circa 40 chili, avrebbe fruttato introiti per diversi milioni di euro. Attualmente gli inquirenti sono al lavoro per mappare con precisione la rete logistica internazionale e la destinazione finale dello stupefacente raffinato in provincia di Firenze.