Quello che poteva sembrare un corto circuito, magari legato al maltempo, si è presto rivelato essere qualcosa di più che un semplice incendio alla centralina elettrica del cantiere dell’alta velocità di Campo di Marte, a Firenze. Le fiamme, partite nel cuore della notte scorsa (tra martedì 5 e mercoledì 6 Maggio) ha riguardato un gruppo elettrogeno e un ripetitore 5G. L’ipotesi, vagliata da subito dagli investigatori, è quella di un atto doloso.
Secondo una prima ricostruzione alcuni ignoti sarebbero introdotti nell’area – che comprende i lavori per il sottoattraversamento ferroviario dell’alta velocità – scavalcando un cancello. L’incendio si è sviluppato poco dopo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con più squadre e poi la polizia, Polfer, Scientifica, Digos e Carabinieri. Sotto la lente degli investigatori una coperta trovata sopra la centralina che – stando ai primi accertamenti – sarebbe stata intrisa di kerosene. La pioggia caduta abbondante durante la notte avrebbe però impedito che la coperta prendesse fuoco. Gli investigatori hanno acquisito immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e raccolto elementi utili per ricostruire tempi e modalità dell’episodio che non ha avuto particolari conseguenze sul traffico ferroviario. I vigili del fuoco precisano che l’incendio ha interessato, all’interno del sedime ferroviario, una struttura elettronica installata alla base del palo dove sono le celle telefoniche.