Accusati di incendio colposo

Incendio sul Monte Faeta, indagati due operai

Incendio sul Monte Faeta, indagati due operai

Mentre è ancora emergenza sul Monte Faeta, devastato da tre giorni di fiamme, ci sono sviluppi nelle indagini: due gli operai agricoli indagati con l’accusa di incendio colposo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due stavano facendo pulizia in un oliveto quando è partito il fuoco.  Ancora da chiarire tanti elementi.

Intanto, anche se la situazione è in via di miglioramento, proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento dell’incendio boschivo che ha interessato circa 710 ettari ed è attualmente bonificato per circa il 40%, con presenza di fiamme attive in alcune porzioni del perimetro.

Il sistema antincendi boschivi impegnato sul campo sta concentrando gli sforzi in particolare su due punti ritenuti ancora critici, sui quali è prioritario intervenire prima del previsto cambio delle condizioni del vento. La rotazione dei venti da ovest-nord-ovest potrebbe determinare nuove difficoltà nelle operazioni e favorire riattivazioni del fuoco, rendendo ancora più urgente la completa messa in sicurezza delle aree attive.

Al momento le squadre impegnate nelle attività di contenimento e bonifica sono una quarantina, composte da operai forestali delle unioni di comuni e operatori Aib del Coordinamento volontariato toscano. A supporto delle squadre a terra, sei mezzi aerei nazionali affiancati da un elicottero della flotta regionale.

Ad Asciano restano ancora evacuate, in via precauzionale, le aree a nord di via Trieste: si tratta di circa 400 persone.

Contemporaneamente il sistema regionale antincendi boschivi è presente anche su un ulteriore fronte nel comune di Massarosa, sempre in provincia di Lucca, dove è in corso lo spegnimento di un altro incendio boschivo. In quest’area di alcuni ettari interessati dalle fiamme stanno operando un elicottero e sei squadre dell’organizzazione regionale Aib.

La Regione raccomanda la massima prudenza e ricorda che in presenza di vento è tassativamente vietato effettuare abbruciamenti di residui vegetali e agricoli. “È fondamentale la collaborazione attiva di tutti i cittadini nel rispettar le norme che regolano lo smaltimento delle potature – evidenzia il presidente della Toscana, Eugenio Giani -: questo per prevenire ulteriori emergenze e non aggravare una situazione già fortemente gravosa”.

L’intero sistema regionale antincendi boschivi è da giorni infatti impegnato, anche la notte, in un intenso lavoro per fronteggiare il vasto incendio sul Monte Faeta e i roghi che si sono sviluppati ieri nei territori di Massarosa e Peccioli e lo sviluppo di nuovi incendi, anche se più modesti, rischia di rendere ancora più faticosa una situazione già impegnativa che vede sul campo, in attività, diverse squadre di volontari.