Ci sono tre indagati con l’accusa di omicidio colposo in concorso per la morte della famiglia Kola, avvenuta la sera dello scorso mercoledì 4 febbraio nella loro abitazione nella frazione di Rughi (Porcari) a causa delle esalazioni di monossido di carbonio sprigionate da una caldaia.
Le nomine
I tre la prossima settimana dovranno nominare un avvocato e un consulente in occasione di un accertamento tecnico irripetibile sull’impianto di riscaldamento all’origine della tragedia.
L’errore umano
La famiglia fu sterminata dopo aver respirato i veleni provocati, secondo l’accusa, da un malfunzionamento della caldaia dovuto ad un presunto errore umano. A perdere la vita furono il verniciatore Arti Kola, 44 anni, la moglie Jonida, casalinga di 48 anni, il figlio Hajdar, un elettricista 22 anni e la figlia Xhesika, studentessa di appena 15 anni.
Il livello di monossido di carbonio nel loro sangue era a livelli tali da precludere nell’immediatezza dell’intervento ogni tipo di soccorso