Le faceva spogliare anche in maniera completa con la scusa di dover effettuare delle precise manovre tecniche in modo da risolvere i problemi fisici lamentati dalle sue pazienti, stese sul lettino e immobili, finite alla sua mercé.
Poi le palpeggiava, con massaggi che arrivavano fin sulle parti intime. Frequenti poi gli strusciamenti sui corpi, e anche i genitali venivano in contatto in diverse occasioni.
Loro erano impotenti e sotto choc, completamente vulnerabili e sottomesse. Non si opponevano. È mancata solo la penetrazione, l’atto sessuale completo.

Da quanto emerge, sarebbero almeno quattro le vittime del noto osteopata e fisioterapista Valerio Zucconi, 67 anni, da venerdì scorso in custodia cautelare nel carcere di Pistoia, un’ordinanza eseguita dalla squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Pescia, diretto dal vicequestore aggiunto Andrea Natale.
L’uomo è accusato dei reati di violenza sessuale e di violenza sessuale su minore, aggravati dal fatto che il professionista avrebbe agito con abuso di autorità e di prestazione d’opera.
Le condotte contestate sarebbero andate avanti dalla metà del 2024.
Tra le vittime accertate, tutte sportive del territorio in varie discipline, una diciassettenne all’epoca dei fatti (da qui il capo di imputazione di violenza sessuale su minore): è lei che si è confidata con il suo allenatore, il quale l’avrebbe subito convinta a rivolgersi alla polizia e vincere il muro della vergogna, superare il forte trauma emotivo e psicologico per quanto subito.