Nuovo appuntamento chiave per la Commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi, l’ex capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena. Domani, martedì mattina, alle 10:30, verranno ascoltati i medici legali che collaborarono con la prima commissione.
Si tratta dei professori Vittorio Fineschi e Roberto Testi. In videoconferenza parteciperà anche Robbi Manghi, il consulente che sostiene con forza l’ipotesi dell’omicidio.
Una tesi, quella del delitto, rilanciata con convinzione da Gianluca Vinci nel rendiconto di metà mandato, che esclude definitivamente lo scenario del suicidio. A supporto di questa ricostruzione, un video realizzato con l’intelligenza artificiale mostra i terribili momenti del 6 marzo 2013.
David Rossi sarebbe stato aggredito nel suo ufficio, appeso per le braccia fuori dalla finestra e poi lasciato cadere nel vuoto.
Mentre la Procura di Siena tenta per la terza volta in tredici anni di fare luce sul caso dopo due archiviazioni, la Commissione procede parallelamente con nuovi accertamenti tecnici. Due i fronti principali.
Il primo riguarda la misteriosa sequenza numerica “4099009” comparsa nei tabulati telefonici di Rossi la sera della morte. Il Tenente Colonnello della Guardia di Finanza, Alessandro Fagnani, verificherà l’origine di quella chiamata e gli eventuali flussi di denaro legati a ricariche telefoniche o contratti sospetti.
Il secondo fronte punta a ricostruire lo stato psicologico del manager nei suoi ultimi giorni. Il criminologo Edoardo Genovese e il medico legale Robbi Manghi analizzeranno i bigliettini trovati nel cestino e la mail in cui Rossi chiedeva aiuto.
Sotto la lente anche le tracce di sangue rinvenute su alcuni fazzoletti, per valutare se siano compatibili con i piccoli tagli che Rossi si era inferto due giorni prima di morire. Un puzzle complesso che cerca, ancora una volta, una verità che manca da oltre un decennio.