C’è una terza morte sospetta, che in ordine cronologico sarebbe la prima, che chiama in causa Emiliano Milza ,lo chef fiorentino di 50 anni arrestato nel gennaio scorso con la complice Simona Hirsch per la morte della compagna Franka Ludwig, prima narcotizzata con benzodiazepine e poi uccisa a colpi di pietra e abbandonata in una strada sterrata a San Godenzo per simulare un incidente stradale. La notizia è emersa nell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?”, attraverso le parole di Adriano, marito della sorella del padre di Emiliano, che ha sporto denuncia ai Carabinieri.
Il padre di Emiliano Milza è morto all’improvviso nel mese di luglio del 2022 per cause apparentemente naturali; tuttavia l’uomo pochi giorni prima di morire aveva confidato proprio ad Adriano il sospetto che il figlio lo volesse avvelenare mettendogli qualche sostanza nel vino.
E forse, con il senno del poi, non è un caso che Milza dopo il decesso del padre si sia opposto all’autopsia. Ma quale sarebbe stato il movente? Secondo lo zio Adriano tra Emiliano e il padre non correva buon sangue a causa delle continue richieste di denaro da parte del figlio: soldi che, come dichiarato durante la trasmissione dallo zio Adriano, l’anziano non voleva più dargli perché riteneva il figlio uno sperperatore.
Ora saranno le indagini a chiarire se tali sospetti hanno un fondamento; se così fosse la situazione di Milza, in carcere a Sollicciano con l’accusa di omicidio premeditato in concorso della compagna Franka Ludwig, si aggraverebbe ulteriormente.
Intanto mentre proseguono anche gli accertamenti sulla morte della badante della madre di Milza, una cittadina peruviana deceduta ad appena 40 anni, nel novembre 2024, poco dopo aver siglato una polizza vita su indicazione dell’arrestato (che figurava come beneficiario). Dopo il decesso, avvenuto nell’abitazione dello stesso Milza sulle colline sopra Firenze, lo chef avrebbe tempestato di telefonate la compagnia per chiedere di incassare subito la somma.