Svolta nell’inchiesta sull’omicidio di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto dopo una violenta aggressione nel centro di Massa.
Il Tribunale per i Minorenni di Genova ha disposto il trasferimento in carcere minorile per il 17enne accusato di concorso in omicidio volontario aggravato dai futili motivi, convalidando il fermo eseguito nei giorni scorsi.
Il giovane, assistito dall’avvocato Nicola Forcina, ha scelto di rispondere alle domande del giudice, sostenendo di essere stato aggredito per primo. Secondo la sua versione, la vittima gli avrebbe sferrato una testata durante le fasi iniziali della lite, scoppiata dopo un rimprovero rivolto da un familiare di Bongiorni a un gruppo di ragazzi.

La dinamica è ora al centro delle verifiche degli inquirenti. Agli atti dell’indagine c’è anche un video di quasi due minuti che riprende alcuni momenti della serata.
Immagini parziali, ostacolate da elementi presenti sulla scena, ma ritenute rilevanti per ricostruire quanto accaduto. In particolare, nei fotogrammi esaminati non emergerebbe in modo chiaro il gesto della presunta testata raccontata dal minorenne.
Secondo l’accusa, Bongiorni sarebbe stato colpito dal 17enne insieme a due giovani di 19 e 23 anni, entrambi già arrestati e tuttora in carcere. Uno di loro avrebbe ammesso di aver sferrato un calcio, sostenendo però di aver agito per rabbia e senza l’intenzione di uccidere.
L’indagine prosegue per chiarire responsabilità e sequenza esatta dei fatti in una vicenda che ha profondamente colpito la comunità locale.