fino al 19 aprile

Ponte Navicelli, la Regione al lavoro per uno nuovo. Giani: “Rivedere un sistema complesso e vulnerabile, realizzato oltre trent’anni fa”

L’opera permetterebbe alle imbarcazioni di raggiungere il Tirreno direttamente, senza entrare nel porto di Livorno

Ponte Navicelli, la Regione al lavoro per uno nuovo. Giani: “Rivedere un sistema complesso e vulnerabile, realizzato oltre trent’anni fa”

Dovranno armarsi di pazienza gli automobilisti, almeno fino al prossimo 19 aprile. È questa la data fissata per la riapertura del ponte mobile dei Navicelli, lo snodo vitale che collega il terminal della Darsena Toscana alla Fi-Pi-Li. Dopo il cedimento strutturale dello scorso 6 marzo, si è resa necessaria una nuova e complessa fase di interventi straordinari.

Il piano scattato nei giorni scorsi si concentra sulla parte meccanica e impiantistica, imponendo la chiusura totale della struttura. Per l’intera durata del cantiere, il transito veicolare resta sospeso: la viabilità alternativa è garantita dal sottostante ponte mobile levatoio Mogadiscio.

Domenica mattina si sono svolte le operazioni più delicate: lo smontaggio e il trasferimento su chiatta della piattaforma che costituisce l’asse del ponte levatoio delle cosiddette porte vinciane. Un intervento chirurgico, reso indispensabile dal disallineamento dell’asse che aveva bloccato il traffico.

Attualmente, il sistema è un vero labirinto logistico. Il passaggio delle imbarcazioni da Pisa richiede infatti l’apertura di tre ponti levatoi, un ponte rotatorio ferroviario e il complesso meccanismo delle porte vinciane. Un ingranaggio troppo fragile che, secondo il presidente della Toscana Eugenio Giani, presente sul posto, richiede oggi un ripensamento radicale.

L’obiettivo della Regione è accelerare la realizzazione di un nuovo ponte mobile lungo il canale che unisce la sponda pisana a quella livornese. “Siamo già al lavoro sul progetto”, ha annunciato Giani. L’opera permetterebbe alle imbarcazioni di raggiungere il Tirreno direttamente, senza entrare nel porto di Livorno. Una soluzione definitiva che eliminerebbe il passaggio sotto quattro ponti, abbattendo rischi e tempi d’attesa.

“Come Regione ci mettiamo da subito al lavoro per il progetto del nuovo ponte” ha detto Giani.

L’opera consentirebbe alle imbarcazioni provenienti dal Canale dei Navicelli di raggiungere direttamente il Mar Tirreno, senza entrare nel porto di Livorno. Verrebbe così eliminata la necessità di oltrepassare quattro ponti e di aprire le porte vinciane, con una riduzione dei rischi.

I dettagli dei lavori

I lavori si sono resi necessari per il ripristino e miglioramento della parte meccanica del ponte, a seguito dei danni registrati il 6 marzo 2026, nonché per un complessivo intervento di manutenzione straordinaria dell’impiantistica, al fine di garantirne la funzionalità nel lungo termine sia per il traffico veicolare sia per il transito delle imbarcazioni di rilevanti dimensioni lungo il Canale Navicelli, a servizio del distretto dei cantieri navali di Pisa.

L’intervento è promosso dalla Città Metropolitana di Firenze in qualità di stazione appaltante, con finanziamento della Regione Toscana. I lavori sono eseguiti da AVR S.p.A., gestore della SGC Fi-Pi-Li, su progetto di Smart Engineering S.r.l.

Le fasi operative sono state condivise e coordinate con Autorità Portuale di Livorno, Capitaneria di Porto, Pisa Port Authority, Comune di Livorno e Unione Industriale di Pisa – Gruppo Nautici.

Per tutta la durata dei lavori (27 marzo – 19 aprile 2026) il Ponte Navicelli sarà chiuso al traffico veicolare. Il transito alternativo è garantito dal Ponte Mogadiscio. Il passaggio delle imbarcazioni lungo il Canale Navicelli è consentito in quasi tutte le fasi; nel periodo 31 marzo – 9 aprile potranno transitare imbarcazioni senza limitazioni di altezza.