Piovono pacchetti dall'esterno

Prato, ancora droga dentro il carcere

I detenuti aggrediscono gli agenti per recuperarli

Prato, ancora droga dentro il carcere

Sabato 28 febbraio, ora di pranzo, una sessantina di detenuti sono riuniti nel campo di calcio del carcere della Dogaia ma non sono lì per giocare a pallone.

Aspettano una “consegna” dall’esterno del muro di cinta, e infatti di lì a poco iniziano a piovere pacchetti contenenti sostanze stupefacenti.

La polizia penitenziaria se ne accorge e cerca di recuperarli, ma i detenuti fanno fronte comune, aggrediscono gli agenti di custodia e fanno sparire la droga.

E’ l’ultima istantanea che arriva da un carcere ormai fuori controllo, dove fino a due anni fa c’è stato un preoccupante aumento dei suicidi e ora entrano regolarmente droga e telefoni cellulari, nonostante i periodici blitz delle forze dell’ordine.

A lanciare i pacchetti con la droga sono stati un tunisino di 20 anni e un italiano di 19 anni, poi individuati e fermati all’esterno del carcere. A casa del ventenne tunisino sono stati trovati quasi 300 grammi di hashish e il giovane è stato messo agli arresti domiciliari.

L’aggressione del 28 febbraio, fa notare la Procura, dimostra che i detenuti siano nelle condizioni di controllare la vita all’interno del carcere, approfittando delle carenze di organico della polizia penitenziaria.