“Siamo fortemente preoccupati della situazione” del carcere di Prato e per questo che ieri abbiamo scritto una lunga nota direttamente al capo” del Dap Stefano De Michele “affinché ci convochi al più presto”.
Così in una nota il segretario della Uilpa Polizia penitenziaria in Toscana Eleuterio Grieco.
“Il personale – si spiega – subisce da mesi una serie di attacchi da parte della popolazione detenuta fatta anche di aggressione laddove l’amministrazione penitenziaria passivamente subisce per cui è chiara la prevaricazione sullo Stato”.

“Come Uilpa polizia penitenziaria – prosegue Grieco – siamo veramente impensieriti che di fronte a situazioni di inefficienze gestionali e carenze di personale che mettono a serio repentaglio l’ordine e la sicurezza nei reparti di detenzione se non si interviene con azioni decise e risolutorie ma soprattutto si faccia prevenzione.
Nel carcere di Prato sono in gioco sicurezza e diritti contrattuali delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria, ormai allo stremo delle loro forze, per cui se non saremo convocati chiederemo risposte anche alla politica nazionale e al sottosegretario Del Mastro con delega alla polizia penitenziaria, atteso che la carenza di organica a Prato è sostanziale, basti pensare che quanto è stato costruito il carcere la sua pianta organica da Dm era di 381 unità, mentre oggi da nuovo decreto ministeriale è di 259 mentre il numero dei detenuti è raddoppiato attestandosi a quasi 700″.