Sono 51 le persone che si sono costituite parti civili davanti al giudice durante l’udienza preliminare che si è tenuta presso il Tribunale di Pistoia in cui si discute la richiesta di rinvio a giudizio dei titolari dell’ex convento di Giaccherino per il crollo del solaio durante la festa di matrimonio di due giovani sposi fiorentini.
La sera di sabato 13 gennaio 2024, sul finire della festa, all’improvviso decine di persone si ritrovarono al piano di sotto, alcune gravemente ferite, completamente coperte di polvere e calcinacci.

Sotto accusa, in concorso tra loro per lesioni e crollo colposo, Roberto Tonti, 89 anni, socio e amministratore della Rinascimento srl, proprietaria dell’immobile, Alessandro Fabbrini, 59 anni, socio e co-amministratore della società, e Sabrina Tonti, 51 anni, socia e co-amministratrice della Rinascimento srl.
Nel capo di imputazione si legge che la colpa è consistita in negligenza, imprudenza e imperizia per aver adibito a luogo di feste da ballo e intrattenimento i locali deputati a saloni ricevimenti, compresa una saletta adiacente, denominata “cappella“, nonostante i deficit strutturali che indebolivano la tenuta del complesso.

L’accusa pone anche l’accento sull’assenza “di adeguati controlli: “I locali venivano affittati come luogo di feste da ballo senza disporre limitazioni di accesso alle sale e in particolare della “cappella“ dove si è verificato il crollo, e senza aver ottenuto i permessi previsti”.

Secondo l’accusa per la festa del 13 gennaio il contratto di locazione per uso temporaneo degli spazi per il ricevimento non prevedeva limiti per le presenze: “L’afflusso di circa 200 persone, il calpestio e l’uso della saletta e il carico di peso incompatibile con i luoghi ha determinato il crollo del locale e la precipitazione nel vuoto per 5-6 metri di circa 40 persone mentre stavano ballando”.
I difensori dei tre imputati hanno chiesto i termini per esaminare gli atti di costituzione. Richiesta accolta dal giudice che ha rinviato al 18 settembre 2026.