Per il taglio degli arretrati

Pronto Soccorso, protesta degli infermieri contro la Regione

Contestano il ricalcolo delle indennità 2023-2024

Pronto Soccorso, protesta degli infermieri contro la Regione

Protesta dei lavoratori del pronto soccorso, davanti alla sede del Consiglio della Toscana in via Cavour a Firenze: al centro della contestazione il taglio delle indennità arretrate.

Un centinaio i partecipanti al presidio promosso da Cisl Fp, Nursing Up, Nursind e Fials: tra bandiere, fischietti e un coro ripetuto più volte “Vergogna, vergogna!”. I partecipanti al presidio indossavano magliette con scritto ‘Vergogna’ davanti e vari slogan sul retro. Tra gli altri ‘Basta giochi di prestigio sui nostri arretrati’, ‘Giani i conti non tornano: paga il dovuto!’, ‘Non accettiamo saldi sulla nostra pelle’.

Motivo principale della protesta è l’attesa assegnazione dei fondi stanziati dal governo per le indennità per gli operatori del pronto soccorso che, spiegano i manifestanti, la Regione assegna applicando coefficienti di calcolo e criteri di assegnazione che danneggiano gli operatori dei reparti di DEA.

Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up hanno inviato alla Regione una diffida ad attuare quanto previsto dalla Delibera di Giunta n. 245 del 2 marzo 2026.

La diffida riguarda due punti cruciali: il coefficiente applicato non congruo (la Regione ha applicato un coefficiente del 6,30% rispetto a quello previsto dal CCNL 2022/2024, che è del 7,77%), e la ridefinizione delle somme erogate (le somme erogate in precedenza per la stessa indennità, che secondo il CCNL sono definite al netto degli oneri riflessi, vengono ridefinite nella Delibera n. 245 al lordo degli oneri).
Secondo le stime dei sindacati, queste due modifiche, consentirebbero alla Regione Toscana un risparmio di circa 2 milioni di euro per il lordo degli oneri riflessi, più 5 milioi di euro dal differente coefficiente applicato, per un totale di 7 milioni di euro nel biennio 2023-2024.


“Il presidio – dicono Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up della Toscana – vuole essere un segnale forte e un’azione concreta per stimolare la Regione ad un confronto istituzionale serio sul tema, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori interessati.”
“L’iniziativa offre anche l’occasione per ribadire che i Pronto soccorso vivono una criticità rilevante legata alla carenza negli organici di operatori sanitari (infermieri, o.s.s., tecnici sanitari). E non basta l’annunciata apertura delle Case di comunità, che dovrebbero ridurre gli accessi inappropriati ai pronto soccorso, a risolvere il problema, poiché le stesse Case di comunità al momento sono sprovviste di personale e non raggiungono assolutamente i parametri adeguati (indicati dal D.M 77/2022).”

“Le criticità – concludono Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up della Toscana – si acuiranno con l’avvicinarsi del periodo delle ferie estive, che porteranno un aggravio nei carichi di lavoro, da affrontare con  indennità  esigue e non aggiornate. Chiediamo che vengano rispettati i diritti e le professionalità delle lavoratrici e lavoratori della sanità.”