Sono stati completati i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza del centro intercettazioni di Prato, struttura che in passato aveva subito gravi disservizi durante delicate attività investigative a causa di interruzioni di energia elettrica.
Secondo quanto riferito dalla procura, i locali sono stati adeguati agli standard necessari, con interventi sul sistema di refrigerazione per i server e sul raffreddamento degli ambienti, fondamentali per il corretto funzionamento delle apparecchiature.

È stato inoltre installato un gruppo elettrogeno autonomo per garantire la continuità operativa ed evitare possibili perdite di dati durante eventuali blackout.
Il centro è stato anche intitolato alla memoria di alcune vittime di eventi tragici legati al territorio pratese: la neonata Caterina Nencioni, uccisa nella strage dei Georgofili; Luana D’Orazio, morta a 22 anni in un incidente sul lavoro; e le cinque vittime dell’incendio della fabbrica Teresa Moda del 2013. Una dedica che richiama tre diverse tragedie che hanno segnato profondamente la comunità locale.