Il cadavere decapitato di una donna è stato rinvenuto questa mattina, mercoledì 18 febbraio, all’interno dell’area dell’ex Cnr di Scandicci.
Sul posto i carabinieri, con la scientifica, ed il magistrato Alessandra Falcone.
L’area, che sorge in prossimità del centro cittadino, è stata recintata con l’ausilio della polizia municipale di Scandicci.
Zona degradata
Tanti curiosi assistono alle operazioni: vicino a questa zona, seppur in stato di abbandono, dove anche in passato si sono verificati episodi di criminalità (tra cui uno stupro lo scorso anno per cui è stato condannato un nordafricano), ci sono scuole e un parco frequentato.

L’omicidio
Si tratterebbe di omicidio.
Infatti, da quanto si apprende, sarebbe decapitato il cadavere della donna, della quale ancora è ignota l’identità, rinvenuto nella zona del parco del castello dell’Acciaiolo. Sul posto sono tutt’ora in corso i rilievi della scientifica dei carabinieri.
Gli agenti della polizia locale hanno recintato la zona del ritrovamento.
Il machete
La vittima, sui 30-40 anni, non ha ancora ufficialmente un nome, anche se tutto lascia pensare, dagli accertamenti svolti sinora, che si tratti di una senza fissa. Durante le ricerche è stato rinvenuto una grossa arma tagliente, tipo machete, che potrebbe essere compatibile con quello usato dall’assassino.
Droga e prostituzione
Comunque sia, si tratta di una violenza che ha pochi precedenti nel fiorentino, tanto che sono tornati alla mente anche i delitti del Mostro, che a Scandicci aveva colpito – facendo due vittime – nel 1981. Per questo caso si scava però negli ambienti della droga e della prostituzione, cercando un aiuto nelle telecamere, assenti nel punto in cui è stato ritrovato il corpo, ma presenti nel perimetro esterno.