Scoperto dai carabinieri

Siena, documenti falsi per operare nei cantieri: arrestato imprenditore

Al centro della frode il D.U.R.C. e la P.A.C.

Siena, documenti falsi per operare nei cantieri: arrestato imprenditore

Un’indagine condotta con precisione chirurgica dal personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri di Siena, ha portato alla luce un grave episodio di illegalità nel settore dell’edilizia.

Al termine di un’articolata attività investigativa delegata dalla Procura della Repubblica di Siena, i militari hanno deferito in stato di libertà – come presunto autore dei fatti – il legale rappresentante di un’impresa edile della Valdelsa, per la falsificazione di documenti amministrativi essenziali per l’esercizio dell’attività.

L’indagine ha permesso di accertare che il responsabile, non possedendo i requisiti di legge necessari per ottenere le certificazioni richieste, ha prodotto materialmente documenti falsi per aggirare i controlli e operare, nello specifico, su alcuni cantieri delle province di Firenze e Lucca.

Al centro della frode figurano due documenti fondamentali per la legalità nel settore delle costruzioni: il D.U.R.C. (Documento Unico di Regolarità Contributiva) e la P.A.C. (Patente a Crediti per l’edilizia).

omicidio Vada

 

La falsificazione della Patente a Crediti, in particolare, non è un semplice illecito burocratico: è un atto che mette a nudo i lavoratori, privandoli di fatto di tutte le tutele di sicurezza previste dalla legge.

Operare con una patente falsa significa eludere i controlli sulla formazione e sui dispositivi di protezione, esponendo le maestranze a rischi elevatissimi in un settore già particolarmente segnato dagli infortuni sul lavoro.