Ancora un’aggressione a un presidio dei Sudd Cobas impegnati nella battaglia per i diritti dei lavoratori nei ristoranti.
“È la quarta aggressione da settembre, la terza solo nell’ultimo mese. Sono sei i nostri compagni ancora in ospedale”, È quanto denunciato, in una nota, dal sindacato Sudd Cobas nella quale si precisa che i feriti più gravi sono un sindacalista e un delegato di fabbrica e che: “A entrambi sono state spaccate in testa delle bottiglie di vetro”.
L’aggressione risale alla serata di domenica 14 dicembre durante “un presidio sindacale davanti al ristorante Scintilla di via Galcianese. Il ristorante da dieci giorni è al centro di un’agitazione sindacale contro turni di 12 ore al giorno e il solito copione di diritti negati che dal distretto moda arriva anche nelle cucine e nelle sale dei ristoranti”, prosegue il sindacato.
“Nonostante l’ora tarda, subito dopo l’aggressione più di cento operai della zona hanno raggiunto il presidio in uno straordinario gesto di solidarietà – si legge in una nota del Sudd Cobas – È un’aggressione che arriva proprio dopo i primi scioperi, a cui sono seguite le prime vittorie e i primi accordi sindacali, in un settore, quello delle ristorazione, dove finora la sindacalizzazione non era mai arrivata.
Nessun tentativo di intimidazione sarà tollerato. La storia di questi anni dimostra chiaramente che la violenza non potrà fermare la fame di diritti di chi da troppo tempo è sfruttato. Di fronte a questa gravissima escalation di attacchi violenti a pacifiche proteste sindacali c’è bisogno di una reazione forte della città democratica. Anche le istituzioni diano un segnale chiaro e deciso. L’articolo 100 del Tulps (il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ndr) dà la possibilità al questore di sospendere l’attività di un locale per motivi di sicurezza pubblica. Le istituzioni devono affermare con i fatti che la sicurezza di chi rivendica diritti conta”.
Sull’episodio indaga la polizia.