La Procura di Genova ha coordinato una maxi-indagine antiterrorismo che ha portato a nove arresti – eseguiti da polizia e guardia di finanza.
Un arresto a Firenze
E’ interessata direttamente anche la Toscana, Firenze in particolare. Tra gli indagati c’è infatti anche Raed Al Salahat, considerato membro del comparto estero di Hamas dell’organizzazione terroristica e, dal maggio 2023, componente del consiglio di amministrazione della European Palestinians Conference, componente della cellula italiana di Hamas.
Al Salahat è stato arrestato nella mattina di sabato dal Gico e dalla Polizia in via del Campuccio, a Firenze, nell’alloggio dove abita. Non ha opposto resistenza. Nell’abitazione sarebbero stati trovati di documenti e altro materiale finito sotto sequestro,
Il “referente”
Per gli inquirenti Al Salahat era referente per Firenze e la Toscana – oltre che a lungo dipendente – di una delle associazioni finite al centro dell’inchiesta, la “Associazione benefica di solidarietà col popolo palestinese”.
In particolare, insieme ad altri indagati, è accusato di aver condiviso con Mohamed Hannoun – l’uomo al centro di tutta l’indagine – le decisioni riguardanti le iniziative da adottare per costituire l’Associazione Benefica La Cupola d’Oro di Milano, un’altra delle realtà italiane nel mirino dell’antiterrorismo, e l’Associazione Benefica La Palma, tutte realtà che miravano a dare supporto finanziario ad Hamas.
L’apprezzamento per gli attentati
Al Salahat è accusato anche di aver raccolto di fondi dichiaratamente per fini umanitari, destinati in realtà per più del 70% al finanziamento diretto di Hamas o di associazioni collegate. Si parla di cifre importanti: nel corso degli anni circa 7 milioni e 280mila euro.
Nel corso delle intercettazioni, l’uomo infine fatto “espressioni di apprezzamento” riguardo ad attentati terroristici, sintomo – secondo gli investigatori – “della adesione soggettiva all’organizzazione terroristica e, in particolare, alle modalità terroristiche di azione di Hamas”.