
Toccare la criminalità organizzata dove fa più male: al portafoglio. È questa la strategia della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze e della Guardia di Finanza che hanno smantellato un’organizzazione criminale capace di inquinare l’economia toscana. 31 misure cautelari eseguite, e ingenti sequestri: droga, contanti e aziende, per un valore che supera il milione e mezzo di euro.
Un’operazione partita dal sequestro di un’auto di lusso nel 2024 e proseguita tra il 2025 e il 2026 segna un punto di svolta nella lotta alla criminalità organizzata in Toscana: togliere l’ossigeno aggredendo i flussi di denaro. Grazie all’utilizzo di “Molecola”, un software investigativo di ultima generazione, i finanzieri hanno setacciato i redditi dichiarati trovando enormi discrepanze. Il settore preferito per il riciclaggio? La ristorazione. Un mondo fatto di contanti e alta rotazione di denaro, dove i clan si mimetizzavano per pulire i proventi del narcotraffico: 64 chili di stupefacenti finiti nella rete di cui 33 cocaina, 18 di hashish e 13 di marijuana.