La polizia lo ha arrestato mentre armato di scacciacani stava per entrare in una gioielleria vicina al Ponte Vecchio.
L’uomo era nel mirino della squadra mobile dopo un colpo commesso in un’oreficeria di periferia: un bottino da 111.000 euro trafugato ad aprile in via Ragghianti nella zona di San Donato.
Il malvivente, un 33enne italiano, è tornato ad agire il 23 maggio: questa volta nel mirino una gioielleria vicino al Ponte Vecchio, ma è stato bloccato ed arrestato per tentata rapina aggravata.
Nel risvolto della giacca aveva una pistola senza tappo rosso e con la canna non occlusa, all’apparenza molto simile a un’arma vera e che può sparare. La polizia lo ha notato mentre con fare sospetto si stava aggirando vicino al Ponte Vecchio; gli agenti sono intervenuti quando la minaccia di una nuova rapina si stava concretizzando.
Grazie alle indagini sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza e con accertamenti sui veicoli utilizzati in seguito alla rapina di aprile gli investigatori hanno potuto monitorare gli spostamenti del 33enne tra il centro e il nord Italia. L’uomo è incensurato. Per la scacciacani è stato denunciato per porto abusivo di armi. Ora si trova nel carcere di Sollicciano.