Sulla strage di via dei Georgofili esiste ancora una verità storica profonda da disvelare e ricostruire compiutamente.
A dichiararlo è Luigi Dainelli, presidente dell’Associazione familiari e vittime della strage, intervenuto in occasione delle numerose iniziative promosse a Firenze per commemorare il trentatreesimo anniversario del tragico attentato mafioso.
Dainelli ha sottolineato come, in questo percorso di ricerca, l’associazione senta concretamente al proprio fianco il capo dello Stato, le istituzioni democratiche, il mondo della cultura, i giovani e l’intera comunità fiorentina.

Un profondo motivo di orgoglio per i familiari è rappresentato proprio dalla vicinanza della massima carica istituzionale del Paese.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha infatti voluto conferire alle manifestazioni di questo anniversario l’alto e prezioso riconoscimento della sua medaglia di rappresentanza, un gesto che dà forza a un appello che unisce indissolubilmente il dovere della memoria alla richiesta di una piena trasparenza giudiziaria e storica.
Il presidente dell’associazione ha poi rivolto un invito esplicito e fermo alle istituzioni della Repubblica, chiedendo una risposta chiara rispetto a stagioni del passato in cui l’Italia si è trovata esposta agli interessi della criminalità organizzata e a convergenze antidemocratiche deviate.

Secondo Dainelli, è necessario che la commissione parlamentare Antimafia indaghi con maggiore capillarità e che vengano aggregate nuove forze di magistratura alla Procura di Firenze.
Questo potenziamento dell’organico viene ritenuto fondamentale per portare a compimento le indagini ancora in corso sul territorio e giungere finalmente alla fase del dibattimento processuale.
L’obiettivo primario resta quello di fare piena luce sul concorso di interessi convergenti e sulla possibile presenza di mandanti esterni all’organizzazione mafiosa, definendo una volta per tutte le responsabilità dietro a uno dei capitoli più bui della storia recente italiana.