eleonora guidi

Uccise la compagna davanti al figlio di un anno e mezzo: “Non può essere processato”

Dopo il delitto, Innocenti, rimasto per un periodo in coma, oggi è ricoverato all’ospedale di Ponte a Niccheri, dove non è sottoposto a misure restrittive

Uccise la compagna davanti al figlio di un anno e mezzo: “Non può essere processato”

Non può essere processato. È questa la decisione a cui sono arrivati i periti incaricati dal giudice per le indagini preliminari nel caso di Lorenzo Innocenti, l’architetto di 37 anni accusato di aver ucciso la compagna Eleonora Guidi nella loro casa di Rufina l’8 febbraio 2025.

Secondo la perizia depositata in vista dell’udienza fissata per il 25 marzo, l’uomo al momento non sarebbe nelle condizioni di partecipare al procedimento penale a causa delle gravi conseguenze neurologiche riportate dopo il tentativo di suicidio avvenuto subito dopo il delitto.

Gli specialisti nominati dal giudice hanno evidenziato come Innocenti presenti importanti deficit cognitivi: amnesie, difficoltà nel linguaggio e problemi nel ragionamento che renderebbero impossibile una sua partecipazione consapevole al processo.

Si tratta, secondo quanto emerso dalla consulenza, di una situazione che potrebbe però non essere definitiva. I medici ritengono infatti possibile un miglioramento attraverso un percorso di riabilitazione neuropsicologica in una struttura specializzata, stimato in almeno dodici mesi, al termine dei quali sarà necessario rivalutare il quadro clinico dell’uomo.

Una valutazione che non convince affatto i consulenti della famiglia di Eleonora Guidi, che parlano invece di un uomo incapace di controllare le proprie pulsioni aggressive e quindi ancora estremamente pericoloso. Nelle loro conclusioni ricordano la violenza dell’aggressione, sottolineando come la donna sia stata colpita ripetutamente con un coltello all’interno dell’abitazione e in presenza del figlio piccolo.

Quella mattina terribile

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la mattina dell’omicidio Eleonora Guidi si trovava in cucina a preparare il caffè quando sarebbe stata aggredita alle spalle dal compagno. Dopo il delitto, Innocenti si sarebbe lanciato dal terrazzo nel tentativo di togliersela vita. Rimasto per un periodo in coma, oggi è ricoverato all’ospedale di Ponte a Niccheri, dove non è sottoposto a misure restrittive.

Una situazione che ha provocato la dura reazione dei familiari della vittima. La sorella di Eleonora parla apertamente di ingiustizia e di un dolore che, a più di un anno dai fatti, continua ad essere aggravato dall’assenza di risposte. La famiglia denuncia anche il mancato sequestro dei beni dell’uomo a tutela del figlio minore della coppia e l’assenza, finora, di una formalizzazione dell’affidamento del bambino.

Nel frattempo il procedimento resta sospeso in attesa della decisione del giudice e dell’eventuale percorso riabilitativo indicato dai periti. Solo dopo una nuova valutazione medica si potrà stabilire se e quando Lorenzo Innocenti potrà essere giudicato per l’omicidio della compagna.