Cinque “buchi” sul volto. Così è stata trovata nella mattina di lunedì 6 aprile la statua che il Comune di Cavriglia poco meno di due anni fa ha collocato all’interno del giardino dell’Ardenza e raffigurante Francesco Nuti. Un atto vandalico che ha immediatamente suscitato l’indignazione di una comunità intera che ha subito condannato il gesto.

A essere stato danneggiato non è stato soltanto un bene pubblico ma un simbolo particolarmente caro alla cittadina che ispirò al compianto attore e regista toscano il film “Madonna del silenzio c’è stasera”.



Parole di condanna sono arrivate anche dall’assessore regionale, nonché ex vice sindaco di Cavriglia, Filippo Boni. Sui social ha condiviso un lungo post dove ricorda le motivazioni che spinsero l’amministrazione a celebrare il legame con Francesco Nuti rammaricandosi dello sfregio fatto da ignoti vandali.
