I fatti nel 2019

Versilia, morì cadendo dal lettino in ospedale: maxi-risarcimento alle figlie

La donna aveva 86 anni: ribaltato in appello il verdetto di primo grado che aveva assolto l'Asl

Versilia, morì cadendo dal lettino in ospedale: maxi-risarcimento alle figlie

L’Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest dovrà pagare circa 400mila euro alle due eredi di una donna morta all’ospedale Versilia, non solo per il danno dovuto alla perdita del rapporto parentale, ma anche per la “lucida agonia” sofferta dalla loro mamma: l’anziana, per i giudici, aveva avuto la consapevolezza, anche se per una manciata di ore, che di lì a poco sarebbe morta.

Un volo fatale dal lettino

È un dramma consumato alla fine di aprile del 2019 per i postumi di una caduta avvenuta in casa qualche giorno prima. Il personale sanitario della struttura la trovò riversa sul pavimento. Un volo dal lettino che dopo qualche ora risultò fatale per una pensionata di 86 anni.

Il decesso in poche ore…

All’arrivo in ospedale la signora lamentava un forte dolore al torace, sul lato sinistro. La sistemarono su un lettino per essere poi sottoposta a esami e terapie. Nel giro di poche ore lo scenario però cambiò drasticamente. La donna fu trovata a terra trovarono a terra, dolorante e sotto choc: nella caduta si era fratturata il femore della gamba destra. Trasferita el reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale, poche ore dopo venne dichiarato il decesso,

… per embolia polmonare

La causa della morte, come stabilito dalla successiva autopsia, venne attribuita a una embolia polmonare massiva in trombosi della vena femorale destra” su una paziente con già pregressi seri problemi di salute.

Verdetto ribaltato

In primo grado al Tribunale di Lucca, dopo la causa delle figlie della donna contro l’Asl, si era concluso con il rigetto di un risarcimento che in appello ha avuto un esito opposto. La sentenza che ribalta il verdetto è stata emessa dalla quarta sezione civile: il conto di una responsabilità colposa del personale sanitario nella morte della pensionata viene tradotto dai giudici appunto in un risarcimento da circa 400mila euro a favore delle due figlie.