Alla vigilia dell’anniversario che commemora i due anni dalla strage che costò la vita a 5 persone, avvenuta il 16 febbraio del 2024, si chiude l’inchiesta.
Gli inquirenti hanno allargato le contestazioni anche al “general contractor” dei lavori e all’ingegnere responsabile dei collaudi della proprietà.

Agli indagati vengono contestati a vario titolo i reati di omicidio colposo e lesioni personali, disastro doloso e una serie di violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro.