Nessun accordo formale. Scadevano ieri i termini per la presentazione degli apparentamenti in vista del secondo turno del prossimo fine settimana. Da Arezzo a Viareggio, la settimana politica che precede i ballottaggi si chiude senza intese ufficiali tra le coalizioni ancora in corsa e le forze rimaste fuori.
Ad Arezzo, dove il 7 e 8 giugno si sfideranno Vincenzo Ceccarelli (centrosinistra) e Marcello Comanducci (centrodestra), non è stato raggiunto alcun accordo con l’area civica guidata da Marco Donati. Quest’ultimo, dopo aver raccolto al primo turno un risultato significativo, si era trovato al centro delle ipotesi di mediazione.
Nessun apparentamento, dunque, e nessuna indicazione ufficiale di voto in grado di modificare gli equilibri della sfida.
A sperare in un’intesa era soprattutto l’ex assessore regionale, a cui quel 20,29% della lista civica di Donati faceva decisamente comodo. Ma non c’è stato niente da fare: l’ex parlamentare Pd, poi fuoriuscito, ha optato per la libertà di coscienza.
“Rispetto la scelta di Donati”, ha dichiarato Ceccarelli. E come potrebbe fare altrimenti, verrebbe da dire.
A guardare alla finestra, sempre rimanendo nel capoluogo aretino, c’è l’imprenditore Marcello Comanducci, candidato per il centrodestra, che al primo turno ha raggiunto un rispettabile 43,81% contro il 32,36% dello sfidante. A fare da ago della bilancia, a questo punto, ci penserà l’elettorato della civica di Donati.
Scenario analogo a Viareggio, dove si chiude senza intese la partita tra i due schieramenti principali e la galassia di liste escluse.
“Nessuna indicazione di voto per la mia coalizione”, ha tagliato corto nei giorni scorsi Marialina Marcucci, leader della coalizione “Viareggio Mon Amour”, che alle urne aveva portato a casa il 27,52%.
Il gioco si fa duro, quindi, per la coalizione di centrosinistra guidata da Federica Mainieri, che si era fermata al 30,17%, staccata di oltre quattro punti percentuali dall’avversaria Sara Grilli (sostenuta dal centrodestra) al 34,29%.
Adesso, i veri arbitri di questa sfida tutta al femminile saranno proprio gli elettori che avevano riposto la X sulla lista dell’ex presidente del Carnevale di Viareggio.
Insomma, anche in questo caso, dopo giorni di confronti e ipotesi, non è arrivato alcun accordo politico tra i candidati rimasti fuori e i due blocchi in corsa.
La decisione passa ora interamente agli elettori, chiamati a definire il futuro dei due comuni senza il peso di alleanze dell’ultimo minuto.
di Edlira Mamutaj