Nuovo assetto per la Giunta comunale di Vaiano. Con il decreto sindacale numero 6 del 10 febbraio 2026, la sindaca Francesca Vivarelli ha ridefinito la distribuzione delle deleghe assessorili, confermando la squadra di governo ma riorganizzando alcune competenze per rendere più efficace e funzionale l’azione amministrativa. La riorganizzazione, condivisa con la Giunta, prevede l’accorpamento della delega alla cultura con quella alla promozione del territorio, assegnate all’assessora Chiara Martini, che mantiene anche le deleghe a pubblica istruzione e servizi educativi per l’infanzia, politiche culturali e per la pace, pari opportunità e promozione della socialità.
Al vicesindaco Davide Puccianti viene affidata la delega all’innovazione tecnologica, che si aggiunge alle competenze già attribuite in materia di lavori pubblici, mobilità integrata, viabilità e sicurezza stradale, trasporto pubblico locale, personale e struttura organizzativa. Il decreto conferma inoltre Puccianti nel ruolo di vicesindaco.
Restano invariate le altre deleghe della Giunta: a Enzo Polidori patrimonio, manutenzione e cura del territorio, politiche per lo sport, attività commerciali e produttive; a Massimo Resti sanità e salute e politiche sociali. Rimangono in capo alla sindaca le deleghe a protezione civile, tutela e messa in sicurezza del territorio, pianificazione urbanistica ed edilizia, transizione ecologica, bilancio e tributi, democrazia partecipativa, oltre alle competenze residuali.
«In questa fase del mandato – dichiara la sindaca Francesca Vivarelli – abbiamo ritenuto opportuno confermare la squadra di governo, valorizzando l’esperienza maturata in questi mesi e introducendo alcuni aggiustamenti per rendere ancora più efficace e coerente l’azione amministrativa. L’accorpamento della cultura con la promozione del territorio rafforza la visione integrata di sviluppo e identità della nostra comunità, mentre l’innovazione tecnologica assume un ruolo sempre più strategico nel miglioramento dei servizi e nell’organizzazione dell’ente. Si tratta di una riorganizzazione che punta a maggiore efficienza, equilibrio e capacità di risposta ai bisogni del territorio».