Servirebbe 15 comuni a cavallo tra due province (Firenze e Pisa) e andrebbe ad alleggerire il Tribunale di Firenze, fungendo da appoggio e alleggerimento. Parliamo del tribunale di Empoli, chiuso dalla spending review del Governo Monti e invocato a gran voce dalle istituzioni locali, tra l’empolese Valdelsa e la zona del cuoio. Una riapertura che, in realtà, non è stata mai all’ordine del giorno al Ministero della Giustizia, nonostante la proposta goda di un appoggio bipartisan della politica. Tutti d’accordo? non proprio: Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Pisa ha espresso “fermo e totale dissenso rispetto alla prospettiva di istituire un nuovo Tribunale a Empoli”, opponendosi alla delibera del Comune empolese sostenuta anche dall’associazione forense locale, che punta a chiedere al Guardasigilli una sede di Tribunale ordinario e di Procura.
La proposta viene definita “tanto più inaccettabile e strumentale” alla luce dell’impegno recente dell’Ordine pisano, di salvaguardare i presidi di giustizia nell’area – in riferimento al pericolo di chiusura degli uffici del giudice di pace di San Miniato per carenza di personale -. Per l’Ordine, la realizzazione del progetto empolese “rappresenterebbe un gravissimo pregiudizio per tutta la provincia di Pisa”, con ricadute negative sulla coesione territoriale. Da qui l’appello alle istituzioni e alle forze politiche e sociali provinciali affinché esprimano “in maniera forte, chiara e unitaria il loro incondizionato dissenso”.
La proposta viene definita “tanto più inaccettabile e strumentale” alla luce dell’impegno recente dell’Ordine pisano, di salvaguardare i presidi di giustizia nell’area – in riferimento al pericolo di chiusura degli uffici del giudice di pace di San Miniato per carenza di personale -. Per l’Ordine, la realizzazione del progetto empolese “rappresenterebbe un gravissimo pregiudizio per tutta la provincia di Pisa”, con ricadute negative sulla coesione territoriale. Da qui l’appello alle istituzioni e alle forze politiche e sociali provinciali affinché esprimano “in maniera forte, chiara e unitaria il loro incondizionato dissenso”.
Pronta la replica del sindaco di Empoli Alessio Mantellassi, che interviene – con una nota – nel dibattito, esprimendo “stupore per le dichiarazioni dell’Ordine degli Avvocati di Pisa. Pochi mesi fa infatti la nostra giunta ha approvato un atto con cui mettiamo a disposizione due immobili per la sede del tribunale e della procura. Un passo in avanti concreto per un progetto che guarderebbe a tutto l’Empolese Valdelsa e ai quattro comuni del Valdarno. Dispiace di leggere parole come ‘corporativismo’ a bollare una richiesta che viene in modo trasversale da un territorio così vasto e importante. La volontà di un tribunale è sostenuta da un comitato apposito, da molti cittadini, dalle imprese, dalle associazioni di categoria, dall’Associazione degli Avvocati, dalle istituzioni e da tutte le forze politiche. Non ultimo un vice ministro dell’attuale governo si era espresso nella direzione favorevole ad un’apertura del tribunale, così come più volte anche le forze di maggioranza dell’attuale governo. E così come più volte lo ha sostenuto la Regione Toscana e tutte le forze di maggioranza dei nostri comuni. Insomma, un territorio intero di circa 200mila persone per un tribunale che abbia sede in una città con un polo produttivo da 21mila occupati e 7mila imprese. Bollare una richiesta legittima, costruita e motivata come questa, come una mera richiesta campanilistica o corporativa colpisce e stupisce. Un territorio ha tutto il diritto di immaginare servizi e chiedere un tribunale, che ha avuto in passato, senza dover essere accusato di corporativismo. Mi aspetto che tutte le forze politiche che a Empoli si sono espresse per l’apertura del tribunale, e ribadisco tutte, ora difendano questa scelta fino in fondo” conclude Mantellassi.