Ogni martedì pomeriggio percorrono i corridoi dell’ospedale fino al quarto piano, raggiungono il reparto di Medicina D Geriatria e si fermano nella sala d’attesa, dove li aspettano i pazienti. “Apple” e “Gigi”, una labrador femmina e un barboncino toy, sono i protagonisti del progetto di interventi assistiti con gli animali attivo all’ospedale Santa Maria Annunziata.
I due cani, riconoscibili grazie alla pettorina, partecipano alle sedute di pet therapy accompagnati da un’istruttrice dell’Associazione Istruttori Educatori Cinofili Italiani (AIECI). L’iniziativa è partita il 17 febbraio scorso ed è promossa e finanziata dal Rotary Club Bagno a Ripoli con il contributo del District Grant del Distretto 2071.

A differenza della classica immagine della pet therapy, in cui l’animale raggiunge il paziente direttamente in stanza, il progetto prevede un coinvolgimento più attivo. I pazienti partecipano a diverse attività con i cani: dalla spazzolatura alla somministrazione di cibo e acqua, fino ai giochi con palline, trecce e tappeti olfattivi.
Il percorso è seguito dal geriatra Enrico Benvenuti, direttore della struttura operativa complessa di Geriatria Firenze Empoli e responsabile del progetto, sviluppato in collaborazione con la direzione sanitaria dell’ospedale.
Le attività sono personalizzate in base alle condizioni e alle esigenze di ogni paziente e seguono criteri scientifici definiti dalle Linee guida nazionali sugli interventi assistiti con gli animali pubblicate dal Ministero della Salute nel 2015.
L’obiettivo è favorire una relazione positiva tra uomo e animale, capace di stimolare sia il piano emotivo sia quello fisico. Secondo i medici, questo tipo di interazione contribuisce ad aumentare il benessere percepito dai pazienti e a rafforzare la motivazione nel proseguire il percorso di cura.