In Toscana cresce il numero degli accessi al pronto soccorso, trainato soprattutto dai codici minori, mentre diminuiscono leggermente i casi più gravi.
È quanto emerge da diverse analisi sul sistema sanitario regionale tra il 2023 e il 2025.
Gli accessi complessivi sono aumentati di circa il 4%, arrivando a circa 1,5 milioni di prestazioni.
A incidere maggiormente sono i codici 4 e 5 (ex bianchi e azzurri), cioè i casi meno urgenti, che rappresentano ormai quasi la metà degli interventi e sono cresciuti tra il 7 e l’8% in due anni.

In parallelo, si registra un calo dei codici più gravi (rossi e gialli), mentre aumentano anche i codici 3, le cosiddette urgenze differibili, spesso legate a pazienti cronici che necessitano di ricovero ma restano in pronto soccorso in attesa di un posto letto, il fenomeno noto come “boarding”.
Questo squilibrio ha conseguenze anche economiche: aumentano infatti gli incassi da ticket, che nel 2024 in Toscana hanno raggiunto gli 8,3 milioni di euro, rispetto ai circa 7 milioni dell’anno precedente. Il ticket, che può variare tra 25 e 50 euro, viene applicato soprattutto ai codici minori.

Una quota delle prestazioni riguarda anche cittadini stranieri o turisti extra Ue che si rivolgono ai pronto soccorso regionali. Nel tempo la Regione ha discusso interventi per regolare questi accessi e riequilibrare il sistema.
Il fenomeno riporta al centro del dibattito il ruolo della medicina territoriale e delle future Case di Comunità, pensate per ridurre la pressione sui pronto soccorso e migliorare la gestione dei casi non urgenti, alleggerendo al tempo stesso il carico degli ospedali.