- Si puo’ utilizzare la metafora del corpo umano per parlare ai giovani di un tema complesso come la Costituzione? Evidetemente sì. Un metodo comunicativo originale che non ha faticato a riscoscuotere successo al Teatro Nuovo di Pisa sul cui palco è andato in scena la lezione-spettacolo “Di sana e robusta Costituzione”, applaudita da circa trecento studenti delle scuole medie pisane. L’evento, promosso dalla Fondazione Insigniti OMRI, ha trasformato concetti complessi come i principi della Carta Costituzionale e il funzionamento dello Stato in un percorso narrativo coinvolgente e comprensibile. Tre gli istituti che hanno partecipato alla mattinata: Istituti scolastici partecipanti e dirigenti: Istituto Comprensivo “Giampaolo Gamerra”; Istituto Comprensivo “Giuseppe Toniolo”; Istituto Comprensivo “Renato Fucini”.

Lo spettacolo, come una lezione di anatomia condotta dall’esperto in comunicazione Ferdinando de Blasio di Palizzi nei panni di un pirotecnico medico internista, ha paragonato la Costituzione allo scheletro dello Stato, che sostiene e protegge l’intero sistema giuridico e amministrativo della Repubblica.
Dello Stato-corpo la psiche è incarnata dal Presidente della Repubblica, coscienza e bussola morale della Nazione, mentre la funzione del cervello è svolta dal Governo, che coordina i movimenti volontari e dirige la pubblica amministrazione. Il Parlamento, invece, è il cuore dello Stato, che pompa la democrazia attraverso la creazione delle leggi.
Un passaggio significativo è stato dedicato ai simboli della Repubblica, la bandiera italiana e l’inno nazionale, elementi di identità e di unità, per poi soffermarsi sugli arti dello Stato, la pubblica amministrazione, che traduce le decisioni del Governo in azioni concrete nella vita quotidiana.
E il popolo, nell’immaginario corpo dello spettacolo, è rappresentato dall’intestino, consociuto anche come secondo cervello, che fornisce energia al corpo attraverso il lavoro, lo studio e l’impegno civico, ma che è in grado con il voto di sanzionare ed espellere chi non ha governato bene.
Non è mancato il riferimento al sistema immunitario dello Stato, l’ordinamento giudiziario composto da magistratura e forze di polizia, chiamato a tutelare l’ordine civile e a contrastare le minacce interne.
Infine, la pelle dello Stato, costituita dalle forze armate, è stata presentata come la difesa contro le minacce esterne, a completamento del quadro della protezione e della sicurezza dell’intero organismo statale.

La mattinata si è conclusa con l’intervento del divulgatore storico Michele D’Andrea, che ha accompagnato i ragazzi in un’originale e divertente passeggiata sulla storia, il significato e il corretto modo di eseguire il nostro inno nazionale. Il Canto degli Italiani intonato da tutto il Teatro ha suggellato un momento diverso di fare didattica al di fuori della scuola.
L’iniziativa ha dimostrato come sia possibile trasformare l’educazione civica in un’esperienza immersiva, in cui Costituzione, Governo, Parlamento, cittadini e simboli della Repubblica diventano elementi concreti di un organismo unico: il corpo dello Stato, che cresce, si muove e si protegge grazie al contributo di tutti. A tutti gli intervenuti è stata distribuita una copia del libro “Di sana e robusta Costituzione”, scritto dai due autori della lezione-spettacolo, che riprende e amplia i temi illustrati sul palcoscenico con lo stesso taglio originale e divulgativo.
In chiusura dei lavori, il Prefetto Francesco Tagliente, Presidente della Fondazione OMRI, ha voluto sottolineare come l’iniziativa ha confermato che «uscire dall’aula e venire in un luogo come questo genera nei ragazzi una diversa predisposizione all’ascolto.La partecipazione diretta, la possibilità di vivere la Costituzione come un organismo concreto e di comprendere il funzionamento delle istituzioni attraverso metafore, simboli ed esperienze immersive rendono l’apprendimento più efficace e significativo.» «Questa giornata – ha proseguito Tagliente – ci ha mostrato che l’educazione civica non si limita alle aule, ma si rafforza quando la scuola, le istituzioni e le fondazioni collaborano per offrire esperienze vive e coinvolgenti, capaci di avvicinare i giovani ai valori della Repubblica e alla responsabilità del proprio ruolo di futuri cittadini maturi e consapevoli.»