Una partita fondamentale quella di domenica 4 gennaio contro la Cremonese per il futuro viola, con due grandi dubbi. Il primo e più importante: come si comporterà Vanoli con Moise Kean?
Kean c’è, ma parte dalla panchina?
Il bomber azzurro è rientrato nella giornata di sabato al Viola Park dal permesso straordinario che gli aveva concesso la società e si è allenato. Da capire però quanto sarà riuscito a lavorare – da solo – nel periodo di assenza e, soprattutto, come avrà preso il gruppo questa sua assenza. Piccoli, ad esempio, aspetta una chance ed è ovviamente in ritiro con i compagni fin dal primo gennaio.
L’ipotesi più probabile è che l’allenatore scelga di farlo partire dalla panchina per poi magari dargli spazio a partita in corso, soprattutto se le cose non dovessero mettersi per il meglio. Il tecnico, d’altra parte, si gioca anche una fetta importante del suo futuro.
Solomon, tesseramento perfezionato
Anche se, stando a indiscrezioni, almeno per il momento godrebbe della fiducia di Fabio Paratici, atteso in città nei primi giorni della prossima settimana. A precederlo, il suo primo colpo. Quel Manor Solomon già molto divisivo per la sua nazionalità. Ma al di là del passaporto israeliano, ai tifosi viola interessa ovviamente principalmente cosa farà in campo.
Perfetto per il nuovo schema di Vanoli
Il club ha fatto sapere che le pratiche burocratiche sono state sbrigate e quindi sarà subito a disposizione. Con ogni probabilità inizialmente anceh lui in panchina ma a sua volta pronto a dare una mano: nel 4-3-3 che sta utilizzando ultimamente il tecnico e che dovrebbe essere adottato anche contro la soprendente squadra di Nicola, l’ex Villareal è perfetto per fare l’esterno offensivo. Non dovesse sbloccarsi il risultato, potrebbe esordire subito davanti ai poco più dei 16mila del Franchi.