Incontro con il sindaco Ferrucci

Incendio Delca, protesta davanti al Comune di Vicopisano

Iniziativa di Uilm Pisa e delle rappresentanze dei lavoratori per sollecitare informazioni sulle conseguenze dell'emergenza

Incendio Delca, protesta davanti al Comune di Vicopisano

A una settimana esatta dall’incendio  alla Delca Energy, azienda per lo smaltimento di rifiuti plastici di Vicopisano, nella mattina di lunedì 15 giugno, almeno 300 tra lavoratori della Pentair e cittadini si sono ritrovati sotto il Comune per avere risposte sul rogo che ha paralizzato le aziende dell’area industriale di Pian di Noce-Lugnano e causato disagi e preoccupazione a tutta la comunità.

Trasparenza, sicurezza, tutela del lavoro e chiarimenti sulle cause dell’incendio, queste le richieste portate davanti al municipio di Vicopisano.

Il presidio è stato promosso dalla Uilm e dalle rsu e rls della Pentair, l’azienda più vicina alla Delca, per chiedere risposte sulle cause dell’incendio, sulle eventuali responsabilità e sulle conseguenze che l’accaduto potrà avere per il territorio, per le aziende della zona e per la popolazione dei comuni interessati dalla nube di fumo sviluppatasi dopo il rogo dell’8 giugno, che ha visto bruciare 2.500 tonnellate di rifiuti plastici; sono state anche espresse perplessità sulla presenza dello stabilimento di stoccaggio rifiuti così vicino ai centri abitati.

“Dopo l’incendio del 2020 abbiamo fatto ripetute segnalazioni che sono state inascoltate. Quell’azienda non può stare lì”, ha detto il segretario provinciale della Uilm Samuele Nacci.

Una delegazione sindacale è stata ricevuta dal sindaco Matteo Ferrucci. Tra i temi sollevati il piano di emergenza ed evacuazione, le misure di prevenzione adottate dopo il precedente incendio del 2020, le ricadute occupazionali e le azioni previste per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e delle aree interessate.

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“L’evento che si è verificato ci ha spinto a organizzare questa iniziativa perché ci sono questioni che denunciamo da anni – ha affermato Samuele Nacci, segretario Uilm di Firenze, Pisa, Arezzo e Prato -. Già dopo quanto accaduto nel 2020 avevamo segnalato situazioni che ritenevamo preoccupanti. C’erano odori particolari e condizioni che, per come si presentavano, potevano essere compatibili con il rischio di un incendio. Quelle segnalazioni non sono state accolte e oggi, a distanza di 6 anni, ci troviamo a commentare un nuovo rogo”.

Nacci ha puntato l’attenzione anche sulla gestione dell’emergenza. “Denunciamo il fatto che il giorno dell’incendio non ci fosse un piano di evacuazione adeguato. Il rischio è stato altissimo. Molte persone hanno abbandonato le proprie auto e sono scappate a piedi, mentre si formavano lunghe code per immettersi sulla viabilità provinciale. È un aspetto sul quale chiediamo risposte precise”.

Il sindacato chiede inoltre di conoscere quale sarà il futuro dell’area industriale e delle attività produttive coinvolte. “Dobbiamo capire che cosa accadrà a quel sito e quali garanzie verranno date ai lavoratori e alle imprese del territorio”, ha aggiunto Nacci. Nel corso dell’incontro con la delegazione sindacale, Ferrucci ha annunciato l’intenzione di promuovere una commissione consiliare aperta ai soggetti interessati, coinvolgendo forze politiche, enti di controllo, associazioni ambientaliste e istituzioni.

Sul tavolo anche la richiesta di un confronto con la Regione Toscana per affrontare le conseguenze dell’incendio. “Servono fatti, non parole”, si legge nel volantino distribuito durante il presidio. Una richiesta, si legge sempre nel volantino, rivolta alle istituzioni “affinché le conseguenze dell’incendio vengano affrontate con risposte e provvedimenti concreti”.